LA FARFALLA E IL VELOCIRAPTOR - la poesia della cura nella scrittura di Laura Paita

Mi è piaciuta subito: simpatia immediata per questa poetessa nata come me il 14 gennaio. 
Il primo contatto è avvenuto in occasione del volo di Poesie Aeree dalla Mole Antonelliana nel 2014: il video dell'evento qui
Sto parlando di lei, Laura Paita.
Qualche mese fa sono venuta a sapere del Velociraptor.
Del feroce compagno di vita, "subdolo e implacabile", come lo descrive lei stessa. Contemporaneamente, insieme a Silvia Rosa stavo iniziando a pensare alla creazione di MEDICAMENTA - lingua di donna e altre scritture
Per informazioni: qui.
Mi piacerebbe che Laura partecipasse ad uno dei nostri eventi. 


Laura Paita
Velociraptor
(7 settembre 2015)

Subdolo,
implacabile,
determinato
sei apparso
all’improvviso,
veloce e feroce.
Ho riconosciuto in te
la mia creatura,
figlia dell’oscurità
che alberga in me,
dell’inespresso
che si è fatto carne.
Blocco emotivo
su una cellula,
messaggera
ininterrotta
di disagio.
Compagno
inseparabile
della mia attuale vita,
non ti tratterrò,
ti permetterò di
evaporare,
rientrando nel fluido
dell’energia vitale.


"La tua vita sa" - scrive Laura Paita - "prima ancora che si manifesti. Noi pensiamo alla vita come ad una simbiosi di fisico e mentale, ma è molto di più. Forma, percezione, concezione, volizione, coscienza, e di coscienze ce ne sono nove, almeno per il Buddismo."

Laura mi parla della sua malattia, il suo Velociraptor...


"Ancor prima che si manifestassero i sintomi ho scritto una poesia dal titolo Chiaroscuro (20 marzo 2015)

Esattamente un mese dopo ecco apparire di colpo il bugnone.

Fin dall’inizio non ho mai avuto paura né tanto meno disperazione, sono sempre stata tranquilla, determinata ad arrivare fino in fondo, lucida.
Sono consapevole che ogni malattia, quindi anche questa, è un percorso di guarigione, serve per insegnarti qualcosa e che ognuno fa una sua personale esperienza, che è solo sua. Ho accolto con gratitudine ogni consiglio ed ogni testimonianza e ne ho fatto tesoro, sapendo che
avrei dovuto fare la mia esperienza e comprendere cosa la mia vita mi voleva dire.
Ho contattato i medici, che negli anni ho scelto con attenzione, nei cui confronti ho fiducia assoluta ed ho fatto tutti gli accertamenti del caso, fino ad avere la conferma: carcinoma C5, il più cattivo e anche particolarmente veloce, nel giro di un anno si è manifestato dal nulla con una massa di 3,5 cm e un linfonodo ascellare di 3 cm."

Come una farfalla 
(19 maggio 2015)

Imparerò ad amarmi
come si ama una farfalla,
delicatamente
senza sfiorare le ali,
attenta
ad ogni metamorfosi,
senza forzare.

Imparerò
ad accettare il cambiamento,
abbandonando ogni resistenza,
preparandomi
senza fretta alcuna
alla pienezza della vita,
al di là del tempo.

Sarò bruco e crisalide,
assaporando ogni istante,
ogni trasformazione,
fino al momento in cui
spiegherò le ali,
affidandomi al vento
e danzerò
in un turbine di gioia
verso la libertà.

"Nel giro di un mese avevo già il mio Protocollo di interventi: chemioterapia, chirurgia, radioterapia ed iniziavo i trattamenti. Per prima cosa l’installazione del Port, che mi ha lasciato una strana cicatrice a forma di libellula. Ho pensato con un senso di orgoglio alle cicatrici che ho sul corpo, in fondo sono segni di battaglie vinte. Come i guerrieri le esibivano a testimonianza delle vittorie io sono una guerriera di vita e testimoniano le vittorie nei confronti delle malattie. Ho provato sempre un senso di gratitudine assoluta e continua, nei confronti di chi mi sta curando, di chi mi sostiene e mi incoraggia, di chi mi ha introdotto al Buddismo e mi ha insegnato a praticare e addirittura nei confronti di questa malattia che mi sta insegnando a prendermi cura di me, a seguire le mie trasformazioni. Ho scritto la poesia Libellula rosa (20 giugno 2015). Ho scoperto che la Libellula è un animale totemico e che i guerrieri giapponesi la tatuano in segno di vittoria. Tutto ciò l'ho scoperto dopo aver scritto la poesia. Ritorno al punto iniziale: la Vita sa, basta saperla ascoltare.

Ho dato un nome al carcinoma: Velociraptor, perché è velocissimo e cattivissimo! Ho iniziato a dialogare col Velociraptor. Ho deciso che sarebbe diventato una fonte di ispirazione creativa. Sapevo che avrei perso i capelli e mi sono ispirata per fare progetti di poesia, head painting, con un book fotografico e una mostra. Oggi siamo qui grazie al Velociraptor!"

Ti ringrazio moltissimo per la condivisione della tua esperienza, un percorso che può essere davvero fonte di ispirazione per le donne e per la cura di se stesse nella malattia e nella vita in generale. Come ti stai muovendo adesso, per quel che riguarda la terapia medica e di supporto?

Vento tra i capelli
(2 luglio 2015)

Vento tra i capelli…
sensazione lontana,
provata fino a ieri
e già dimenticata.
Con i capelli
vola nel vento
ogni attaccamento
a superficiale bellezza.
Sfrondando il superfluo,
scendo in profondità,
dove tutto è
in perpetuo movimento.
Passo la mano sul capo
e provo tenerezza.
Quanta fierezza
in quell’immagine riflessa,
una guerriera ,
una strega,
una monaca laica,
un’artista…
identità
che si sovrappongono
in questa nuova me,
nel ritmo della metamorfosi di Laura,
che vive
simultaneamente
tutte le trasformazioni
di una vita infinita,
dilatate
in un presente senza tempo.

"Sto seguendo una sinergia di cure: tradizionale, olistica, alimentazione ( fase rossa, fase arancione), immunologica. Kinesiologia e bioenergetica. Mi sto prendendo cura di me sotto ogni aspetto e gli effetti collaterali sono stati irrilevanti: letargo, un leggero gonfiore alle gambe e un rallentamento nei ritmi. Ricerca dei blocchi: il blocco originario. Verso una guarigione totale ed assoluta. The Journey: viaggio nelle emozioni, viaggio fisico. Attraverso queste tecniche, che lavorano a livelli di coscienza profonda, ho fatto pace con parti di me e memorie antiche. Ho avuto anche  la conferma del percorso che ho fatto nella vita, di quanto tutto abbia un senso, di quanto sia stata fortunata ad incontrare questo Buddismo e a praticarlo assiduamente da quasi 30 anni, perché cambia completamente l’ottica con cui si osservano gli avvenimenti e il modo di affrontare le difficoltà. Una mia reazione è stata di andare a leggere poesie a Palazzo Ducale (P for Poetry,100.000 poeti per il cambiamento) e di regalarmi la prima parte del Book fotografico."

La poesia come cura, la poesia della cura?

"La poesia è catartica e assolutamente terapeutica. Veicola stati d'animo profondi dando loro una forma e permettendone la trasformazione. Da un senso alla sofferenza e alla malattia, permette di creare bellezza da qualcosa che, razionalmente, bello non è. "Come una farfalla" è una parte del progetto  che prevede foto, poesie, body painting ed altre espressioni artistiche rivolte a sostenere le donne che si trovano ad affrontare il cancro.

Endoku Yaku (trasformare il veleno in medicina) 
è il titolo che vorrei dare all'intero progetto. Quello che fa la differenza, quando si affrontano periodi difficili, è l'ottica con cui si osservano gli avvenimenti ed il senso che diamo loro."


Laura Paita è nata a Genova, dove vive, il 14 gennaio 1960.
Si occupa di Scienze per la Pace, Cooperazione Internazionale e Mediazione di Conflitti.
Fin da bambina ha sempre interpretato la scrittura come catarsi e urgenza comunicativa.
Non ha mai avuto un amico immaginario né tenuto un diario, ma ha sempre scritto pensieri e riflessioni rivolgendoli a qualcuno, usando la forma dell’epistolario. Negli anni i pensieri si sono fatti poesia.
Finalista nel concorso Fior di Loto del 2011, le sue poesie sono state pubblicate nell’antologia Il Profumo delle rose edita da Sonia Demurtas Collezioni Editoriali. Nell’aprile 2012 è uscita la sua prima raccolta di poesie Io so chi sono, edito da De Ferrari Editore, nella collana Ineditamente, curata da Tina Cosmai. Sempre nell’aprile 2012 ha partecipato con tre poesie ed un breve racconto al concorso Immagini da leggere , a cura di Fotogruppo Effeotto di Cernusco  Lombardone, pubblicati nell’antologia omonima. Il 30 giugno 2013 ha partecipato come poeta/relatrice al Festival delle due culture presso il Centro AMAL di Genova ed il  7 giugno 2014 alla seconda edizione. Collabora con la rivista non periodica Est Ovest Orizzonte, nella sezione Letteratura con articoli e poesie.
Ha contribuito alle Antologie Alda nel cuore 2013, Alda nel cuore 2014, Alda nel cuore 2015, Goccia a goccia 2014,Goccia a goccia 2015, InfinitAmore 2014,InfinitA more 2015,Un cielo di poesia 2014, Un cielo di poesia 2015.
Fa parte del progetto MIMESIS, una Performance sperimentale in continua metamorfosi (Laura Campagnoli),nato  nel 2013 nell’ambito della rassegna POLIS COME POESIA ad opera dell’Artista Sociale Laura Campagnoli.

Area di ricerca comune è l'intenzione di percorrere insieme tutte le forme d'Arte entro un contenitore che pare ogni volta abbattere i limiti dei propri confini settoriali per estendersi verso orizzonti e incastri inaspettati.


La sfida che vive ogni partecipante diventa esperienza che fa crescere l'individuo e il gruppo.

La propria ricerca artistica viene condivisa e confutata tra gli artisti come in un Laboratorio Teatrale.” L.C.


Ha partecipato a Mimesis (27 novembre 2013, La Claque - Genova); Voci in Viaggio (5 febbraio 2014, Teatro dei Cappuccini – Genova); Impasse (13 giugno 2014, Teatro dell’Ortica – Genova); Komos (2 agosto 2014, Torriglia); Viaggio nell’Alieno che è in noi (13 settembre 2014, Teatro Parrocchiale – Torriglia).
Il 24 febbraio 2014 è stata ospite del Laboratorio di Poesia dell’Associazione San Marcellino presso la Biblioteca Berio, Sala Lignea a Genova con Il Sapore della Poesia.
Ha partecipato all’evento Poesie Aeree e Performance Verticale (13dicembre 2014, Palazzo Reale – Torino).
In occasione della Giornata Mondiale della Poesia 2015, ha partecipato all’evento Invasione Poestica (21 marzo 2015, Palazzo Ducale – Genova).
Il 29 maggio 2015 ha partecipato al reading “Espressionista”11° Mostra LABO ART VILLA MARTI presso la Biblioteca Bruschi Sartori di Genova Sestri Ponente.
Il 26 settembre 2015 ha partecipato a P FOR POETRY-100 THOUSANDS POETS FOR CHANGE a Genova, Palazzo Ducale.
Il  18 ottobre 2015 ha organizzato assieme al Dott. Mohammad Natour Poesia, Arte e Medicina, un’esperienza su come si possa affrontare un cancro in maniera creativa, all’interno della mostra è,creatività digitale di Adriana Anselmo, presso AMAL, via del Campo 10/7 Genova.


Cura un blog personale laurapaita.blogspot.com e fa parte di un blog collettivo di poesia vocidipoesia.blogspot.com.

Commenti

  1. ... "Con i capelli vola nel vento ogni attaccamento a superficiale bellezza.
    Sfrondando il superfluo, scendo in profondità, dove tutto è in perpetuo movimento.
    Passo la mano sul capo e provo tenerezza" ...
    Incantato, commosso, immerso in una compassionevole tristezza ...
    <3

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