Post

Visualizzazione dei post da Settembre, 2015

OGNI DONNA HA IL SUO SERPENTE - considerazioni psicologiche sulla necessità di una relazione cosciente con il rettile che abita in tutti noi.

Immagine
Ogni umano ha un amico serpente. Possiamo ammetterlo: noi donne ne sappiamo qualche cosa in più. Vuoi per questioni di storia dei giardini - un certo Eden, mi pare - vuoi per faccende simboliche relative alle divinità precristiane, noi fanciulle di ogni età abbiamo a che fare con un amico interiore che dall'immaginario ci chiede di essere riconosciuto.
Per gli antichi alchimisti - quei bizzarri personaggi che cercavano di ottenere l'oro dal piombo e da altre sostanze schifose quali i cadaveri, lo sterco, eccetera - il simbolo del serpente non era altri che il Mercurius, ovvero la sostanza alla base di ogni trasmutazione dal piano materiale al piano spirituale e poi, di nuovo, al piano materiale ma con redenzione completa di tutto ciò che è umanamente "basso", "venefico", distruttivo. Il Mercurio operativo, disegnato sui libri di alchimia in veste di serpente, era identificato con il fluido vitale e nei testi alchemici viene chiamato anche "mestruo".…

OPINIONI SULLA CRESTA DELL'ONDA - l'insostenibile opinabilità di ogni opinare

Immagine
Senza scampo: il diritto di parola per tutti è il nuovo must del conscio collettivo. Diritto propugnato con fervore un po' ovunque nei bar, al mercato (c'era un tempo in cui per luogo pubblico si intendeva solo la piazza del paese, il supermercato, il cortile della zia...) e, naturalmente, nella rete. Il famigerato dappertutto globale. Proprio adesso, mentre prendo un succo di pomodoro condito, ecco che un avventore del bar in cui mi trovo domanda alla barista: "Ma hai letto dell'ultima sparata di Miss Italia?"   Nello stesso momento - non capisco quale sia la frequenza - la conduttrice del programma in onda parla di lei, la ragazzina della quale si è già parlato abbastanza.   Ma perché parlarne? Stiamo tutti zitti. Muti. Fermiamo le dita. Riflettiamo in silenzio.  Da adesso. Per cinque minuti.
Sono passati i cinque minuti?
Eh?
Zitti non sappiamo stare. Da un argomento che provoca infiammazione alle mani, costrette a digitare sulla tastiera, passiamo ad un altro non appena l&…

LE REGINE INDOMABILI, LE GUERRIERE AMANTI - C'era una volta Eleonora d'Aquitania, che sul trono o all'addiaccio fu femmina e maschiaccio.

Immagine
Sfogliando un libro di storia mi sono ricordata di lei. Eleonora d'Aquitania fu proprietaria terriera di grande potere in un'epoca in cui le donne venivano considerate più che altro appendici del marito, belle statuine, strumento politico. 
Nel Medioevo solo qualche fortunata fanciulla poteva vantare una storia di vita che tenesse conto del suo valore come individuo. Solo alcune sporadiche nobildonne - assurte, grazie ad alterne vicende o sagge manovre, al ruolo di badesse nei prestigiosi conventi medioevali - poteva sperare in un ruolo sociale importante.
E' il 1137: Eleonora ha solo quindici anni ed è figlia unica. Nessun fratello maschio con cui dividere il mondo familiare e la ricchezza di una eventuale eredità. Infatti, di colpo, la giovane si ritrova a capo di un vasto territorio feudale, più grande della somma dei possedimenti del Re di Francia. La bella fanciulla può spaziare con lo sguardo cercando i confini di quel regno ma può solo immaginare di raggiungerli, dalla …