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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2015

LA FARFALLA E IL VELOCIRAPTOR - la poesia della cura nella scrittura di Laura Paita

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Mi è piaciuta subito: simpatia immediata per questa poetessa nata come me il 14 gennaio.  Il primo contatto è avvenuto in occasione del volo di Poesie Aeree dalla Mole Antonelliana nel 2014: il video dell'evento qui.  Sto parlando di lei, Laura Paita. Qualche mese fa sono venuta a sapere del Velociraptor. Del feroce compagno di vita, "subdolo e implacabile", come lo descrive lei stessa. Contemporaneamente, insieme a Silvia Rosa stavo iniziando a pensare alla creazione di MEDICAMENTA - lingua di donna e altre scritture.  Per informazioni: qui. Mi piacerebbe che Laura partecipasse ad uno dei nostri eventi. 

Velociraptor
(7 settembre 2015)
Subdolo, implacabile, determinato sei apparso all’improvviso, veloce e feroce. Ho riconosciuto in te la mia creatura, figlia dell’oscurità che alberga in me, dell’inespresso che si è fatto carne. Blocco emotivo su una cellula, messaggera ininterrotta di disagio. Compagno inseparabile della mia attuale vita, non ti tratterrò, ti permetterò di evapor…

LUCI E OMBRE IN DANZA - armonici opposti a Santa Lucia #bloggeravvento

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L'Artemide greca (la romana Diana) è divinità del bosco, è immagine di un femminile libero, nato e cresciuto nella natura intonsa, elemento vitale in se stesso, Una-in-se-stessa. 
In qualità di Luna, ad Artemide/Diana è associata la luce di ogni notte.
La siracusana santa che ha nome Lucia ripropone in qualche modo il mito della prima, in qualità di messaggera della visione e dei lumi che cominciano a risplendere per condurre la coscienza oltre la Nigredo degli antichi alchimisti. Nel cuore dell'inverno, dentro il buio più profondo risorge la scintilla.

Speranza, risveglio, nuovo pensiero, comprensione degli eventi: i nostri occhi addormentati tornano a schiudersi come fiori e iniziamo a scorgere i bagliori delle stelle, della Luna. 
Non è ancora l'alba, non è certo primavera, ma è proprio nel momento più oscuro, nella Nigredo che sperimentiamo come fase necessaria, corso e ricorso delle nostre esistenze - i drammi, le difficoltà - che incontriamo per la prima volta noi stessi…