mercoledì 23 marzo 2016

LE COSE + IMPORTANTI DEL MONDO - un #alfabeto quasi completo (parte finale R-Z)

(conclusione delle associazioni)


Mi piace giocare con l'alfabeto. Associazioni libere e danza di parole. A, B, C... Arte, Ballo, Casualità... Frammenti disordinati di un discorso di coscienza trovano un ordine temporaneo; si potrebbe associare ancora mille volte, e mille... Alba, Bellezza, Caos... Amici, Benevolenza, Carnevale... E così via.

Concludo questa sera il breve excursus del mio #alfabeto. Riparto per nuove parole, frasi, brani. Linguaggio di linguaccia viva e vitale. 



R l'ho già detta, l'ho già scritta ma è RICERCA 


In fieri, sempre: la vita come ricerca, ancora l'Opus.


Confessio Amantis 
(Pigmalione abbraccia Galatea)


Ricerca che mette gli opposti in relazione, senza sapere che cosa ne risulterà: si odieranno? - sarà guerra o sarà pace? L'auspicabile equilibrio, il gioco tra le luci e le ombre di ogni giorno, tra le cime e le profondità, è sempre precario, transitorio, equilibrista. La coscienza di questo continuo dinamismo è sangue che scorre, è respiro, è dar vita alla pietra - alla Pietra! - alchi/mistica/mente. 


"Bellica pax, vulnus dulce, suave malum"
John Gower, Confessio Amantis, XIV° secolo


S di SIMBOLO


Senso e significato opposti al mero segno. Valore multiforme e policarpico del simbolo come elemento vitale, attivo e attivatore. Il simbolo, dice Carl Gustav Jung, ci mette in relazione con il mondo dell'inconscio.

E' un’espressione della vita. 


E' “la migliore possibile in un determinato momento della vita di una persona o di un popolo”. 



T di TRASFORMAZIONE



Energia che unisce gli opposti alchemici e li trasforma. L'intento dell'unione. Diventare altro nella sinergia. 




Dal "Libro Rosso" - illustrazioni dello stesso Carl Gustav Jung


U di UNIONE



Nella mia rubrica su Pol.it - http://www.psychiatryonline.it/rubrica/5663 - mi occupo di "vicinanza tra gli opposti". 
Che cosa significa? 
Ogni luce ha la sua ombra, e viceversa. Ogni aspetto della vita ne richiama un altro, di segno diverso. 
Tra gli opposti vitali è possibile un incontro a più livelli: Paolo F. Pieri in Dizionario junghiano edito da Bollati Boringhieri, Torino 1998, descrive quattro tipologie di opposti:
contraddittori sono gli opposti che non ammettono categorie intermedie (tertium non datur) e man mano che la coscienza si raffina portando in luce un elemento, questo diverge dal proprio opposto formando una opposizione contraddittoria. La stessa coscienza è in contraddizione, dunque, con l’inconscio.
contrapposti sono gli elementi in cui un termine si riferisce a se stesso sottolineando possesso o mancanza di qualità che l’altro invece possiede. Si struttura una posizione di lotta tra i due, un’opposizione contrapposta in cui la guerra intestina può diventare così estrema da aprire la via alla già citata enantiodromia. In Tipi psicologici (edizione 1969 per Bollati Boringhieri) tra gli esempi di enantiodromia Jung annovera la psicologia di San Paolo e la sua conversione “folgorata” al cristianesimo.

contrari si dicono invece due termini concatenati tra loro rispetto ad un fenomeno ma definibili come i più distanti dal centro, passibili dunque di “crocifissione” e sospensione del giudizio e dell'azione. Mi viene in mente, inevitabilmente, la figura de L'Appeso, la dodicesima carta dei tarocchi, il personaggio crocifisso a testa in giù, in attesa di scoprire, forse, nuovi colori dell’anima oltre al bianco e nero.

correlati sono invece gli opposti che non si escludono tra loro ma si determinano nell’essere, ad esempio, gemellari - l’uno il doppio dell’altro. Penso immediatamente alla carta de Il Sole, diciannovesimo arcano maggiore. La tradizione iconografica di questa carta ci mostra per lo più due fanciulli, i gemelli mitologici.  

Correlazione può aprire la via alla congiunzione, se gli opposti cominciano a convergere in una dinamica nuova.



V di VALERIA


Io e il mio libro - "Favolesvelte" - Golem Edizioni


Z di ZOLLA

Ve lo dico con una fotografia. 




Per fare questa foto abbiamo utilizzato un bozzetto di pietra pomice, una sorta di feto, opera di mio padre. Lo scatto è di L. Borgna, mio marito. Le mani sono le mie. L'immagine è per me rappresentativa della creatività artistica. Immaginare e realizzare, a volte seguendo un progetto, a volte sperimentando, semplicemente. Senza pretendere la perfezione. Senza sapere dove si è diretti: sperimentare, appunto. E ritorniamo, ancora una volta, alla RICERCA.

domenica 13 marzo 2016

LE COSE + IMPORTANTI DEL MONDO - un #alfabeto quasi completo (terza parte N-R)

(continua)

N di Novità


Ho avuto bisogno di una piccola vacanza mentale; mi sono assentata dal blog per operare altrove. Ho scritto molto, moltissimo. Ho partorito nuove poesie, eventi poetici, scritture politiche e articoli di psicologia. Ho avuto voglia di cambiare l'arredamento di Barlumi di coscienza. Ho mutato la disposizione dei mobili, se così si può dire. Vi piace? Sentitevi liberi di esprimere le vostre sensazioni. Ho scelto l'uovo - uno schizzo a pennarelli buttato lì senza riflettere, nato come un nonnulla, riscoperto nel cassetto. L'uovo è il simbolo che ho utilizzato come foto di profilo sulla Pagina Facebook di questo blog. Ho aggiunto l'albero, dipinto a tempere, immagine ricorrente nelle Favolesvelte


La novità delle novità - che non è tale per coloro che mi seguono da tempo qui o là, su o giù, in giro per il web o per il mondo - è che sta uscendo il mio pulcino-libro. Sta per nascere! Lo potrete trovare in tutte le librerie d'Italia. Se non sarà esposto, lo potrete ordinare. Sono felice come una pasqua - così si dice - come una coniglietta con il suo uovo di cioccolato! Evviva!


Favolesvelte, Golem Edizioni


O di Opera


Ogni giorno è un passaggio della nostra opus alchimistica. Basta esserne consapevoli. Ogni minuto e ogni centimetro di spazio-tempo ci offrono una doppia possibilità: la feccia da subire o l'oro da recuperare. 

Non ti "piomba" addosso, l'oro (scusate il gioco di parole che solo gli alchimisti possono capire) - lo devi fare tu, l'oro. 

Opera sempre in fieri è contra naturam, ovvero trasgressione. Devi trasgredire il noto per vedere cosa si nasconde nell'Ombra. Dopo di che ti occorre un altro, fondamentale, passaggio: il ritornare ad essa, alla natura. Il ritorno a casa.


P di Parola


Carl Gustav Jung ci regala uno spunto molto interessante per riflettere sul nostro percorso interiore. Lo psicologo analista - fondatore della Psicologia Analitica, appunto - osservando la via alchemica di sviluppo ed esperienza dell'essere cosciente, ricava un parallelo decisamente armonico con la strada evolutiva dell'Animus e dell'Anima nelle donne e negli uomini. Quattro fasi che vi potrei semplificare un poco dicendo:

A(P)PUNTI
1- Azione - quando il nostro spirito ha bisogno di agire, di "fare" anche senza riflettere, di trovare la forza interiore attraverso la sicurezza che il mondo esterno ci offre. 
2- Intraprendenza - quando cominciamo a pianificare. Operiamo con l'intento di raggiungere un obiettivo. Cominciamo a comprendere il senso delle azioni, a indirizzarle. 
3- Parola - lo spirito emerge in noi attraverso l'espressione. L'idea di una scrittura multi-dimensionale prevede, a mio avviso, che il Verbo - la Parola fondante, creatrice - si esprima creativa/mente in lettere carnali, poetiche, visive, plastiche. 


A nera, E bianca, I rossa, U verde, O blu: vocali,

Io dirò un giorno le vostre nascite latenti:

nero corsetto villoso di mosche splendenti

Che ronzano intorno a crudeli fetori,

Golfi d'ombra; E, candori di vapori e tende,

Lance di fieri ghiacciai, bianchi re, brividi d'umbelle;

I, porpora, sangue sputato, risata di belle labbra

Nella collera o nelle ubriachezze penitenti;

U, cicli, vibrazioni divine dei verdi mari,

Pace di pascoli seminati d'animali, pace di rughe

Che l'alchimia imprime nelle ampie fronti studiose;

O, suprema Tromba piena di strani stridori,

Silenzi attraversati da Angeli e Mondi:

- O l'Omega, raggio viola dei suoi Occhi!



(A. Rimbaud - Vocali)


4. Significato: riflettere è rivolgersi a sé, rivedere, fare scorrere il filmato del già-detto, del già-fatto per estrarre dalla Parola il senso. Riavvolgere il nastro e riscoprire lo spirito della nostra vita. 


Q di Qualità di vita


La quotidiana scelta del volerci bene. stare diritti sulla sedia, per cominciare. 

R di Ribellione

Ieri sera ho guardato un film. "Suffragette", di Sarah Gavron.

Helena Bonham Carter, Carey Mulligan, Meryl 

Streep, Brendan Gleeson. 

Devo ammetterlo, mi sono commossa. 


Le ragazze che poco tempo fa indossavano una 

maglietta o mostravano un cartello con su scritto: non ho 

bisogno di essere femminista, forse dovrebbero sedersi in 

poltrona e fare una bella "cura ludovico" sgranocchiando 

pop-corn. 

La storia non va dimenticata. 

La storia va semplicemente conosciuta 
per riflettere sul nostro fondamento vitale 
di uomini e donne.